Mercato fotovoltaico svizzero: un anno turbolento, un futuro promettente

07.01.2026

Il 2025 è stato un anno ricco di sfide per il mercato fotovoltaico svizzero – ma le opportunità per il 2026 sono chiaramente visibili, in particolare nel settore dei sistemi di accumulo. Il nostro direttore generale, Rafael Stadelmann, offre una panoramica sui principali trend, sugli sviluppi del mercato e sulle tecnologie.

«Che cosa resta quando non arriva più nulla di ciò che era?»

Guardando indietro, questa citazione descrive in modo molto calzante il cambiamento continuo a cui siamo esposti nel settore solare. Personalmente non mi aspettavo che le condizioni quadro potessero cambiare nuovamente in modo così marcato in un lasso di tempo tanto breve. Allo stesso tempo, era chiaro a tutti gli operatori del settore che la crescita eccezionalmente forte degli ultimi quattro anni non potesse proseguire indefinitamente.

Il 2025 è stato un anno estremamente impegnativo per il settore fotovoltaico. Per la prima volta dopo molto tempo, il mercato svizzero si è confrontato con un contesto in forte contrazione, pari a circa il 15–20 per cento. Di conseguenza, prevediamo per il mercato fotovoltaico svizzero un incremento di circa 1,5 GWp. Questo calo è dovuto principalmente ai prezzi dell’elettricità nuovamente molto bassi, alla forte riduzione delle tariffe di immissione in rete, all’incertezza generata dai media e alla rinnovata discussione sull’energia nucleare in Svizzera, rilanciata dal consigliere federale Albert Rösti.

Cambiamento di paradigma nel sistema energetico

Lo sviluppo del fotovoltaico si trova attualmente nel mezzo di un cambiamento di paradigma fondamentale. La legge sull’elettricità riveduta crea basi importanti in questa direzione. Purtroppo, questi contenuti sono stati in parte presentati in modo eccessivamente semplificato dai media, generando una notevole incertezza nella popolazione. La necessaria decentralizzazione dell’approvvigionamento energetico richiede condizioni quadro diverse rispetto al sistema energetico finora fortemente centralizzato. Anche il fotovoltaico deve integrarsi in questo sistema complessivo.

È fondamentale organizzare la trasformazione del sistema energetico in modo ottimale dal punto di vista macroeconomico. Ciò significa investire maggiormente nell’intelligenza piuttosto che principalmente nel rame. Il fotovoltaico può e deve integrarsi in questo sistema complessivo – ed è perfettamente in grado di farlo, poiché oggi è altamente competitivo in termini di costi. Questo approccio è economicamente più sensato rispetto a un semplice «continuare come prima».

L’accumulo come chiave per nuovi business case

Una delle maggiori sfide dell’ultimo anno è stata – e rimane per il momento – l’utilizzo ottimale delle nuove condizioni legali e lo sviluppo di nuovi business case. In questo contesto, i sistemi di accumulo a batteria svolgono un ruolo centrale. Con la nuova legge sull’elettricità, introdotta in due fasi il 1° gennaio 2025 e il 1° gennaio 2026, si aprono nuove opportunità per il fotovoltaico, in particolare in combinazione con sistemi di accumulo. Oggi, grazie all’autoconsumo, un impianto fotovoltaico con batteria si ammortizza spesso più rapidamente rispetto a un impianto senza accumulo.

I componenti fotovoltaici non sono mai stati così economici. In combinazione con l’autoconsumo, la crescente elettrificazione del riscaldamento e della mobilità, nonché con nuove applicazioni a supporto della rete, si creano soluzioni molto interessanti. Gli impianti di grandi dimensioni con basso autoconsumo, tuttavia, risultano attualmente solo in parte economicamente sostenibili. In questo ambito permane un ritardo regolatorio, se vogliamo raggiungere nei tempi previsti gli obiettivi di espansione delle energie rinnovabili approvati dal corpo elettorale.

Condizioni politiche e responsabilità del settore

Ritengo quindi particolarmente deplorevole che il consigliere federale competente non attui in modo coerente la chiara volontà della popolazione, perseguendo invece un’altra agenda di politica energetica. Come settore, dobbiamo presentarci in modo compatto e continuare a sostenere con convinzione il fotovoltaico e i suoi vantaggi. Una cosa rimane indiscutibile: l’energia solare prodotta localmente è l’elettricità più economica che possiamo generare.

Se nel 2025 l’espansione del fotovoltaico è diminuita, allo stesso tempo sono stati venduti molti più sistemi di accumulo a batteria. Il drastico calo dei prezzi ha reso gli accumuli economicamente convenienti, aprendo numerosi nuovi business case – un potenziale che, a mio avviso, non è ancora sufficientemente riconosciuto nel settore. Nel segmento degli accumuli commerciali a partire da 50 kWh, abbiamo venduto dieci volte più sistemi e installato undici volte più capacità rispetto all’anno precedente.

Ciononostante, dopo il boom degli ultimi anni, il settore solare si trova in una fase di consolidamento. Ciò vale non solo per la Svizzera, ma per tutta l’Europa. Questo processo porterà prima o poi a una selezione del mercato lungo l’intera catena del valore.

In Solarmarkt eravamo ben preparati a questi cambiamenti. Abbiamo pianificato le nostre risorse in modo lungimirante e adattato con coerenza il nostro portafoglio e i nostri servizi alle nuove condizioni. Per questo motivo, nonostante tutte le sfide, guardo insieme al mio team a un 2025 per noi molto positivo.

Previsioni di mercato 2026 – lieve calo del fotovoltaico

Per il 2026 prevediamo un contesto altrettanto impegnativo. In assenza di adeguamenti sostanziali delle condizioni regolatorie e alla luce dell’attuale agenda di politica energetica del Consiglio federale, riteniamo che l’espansione del fotovoltaico continuerà a diminuire leggermente. Ci aspettiamo una contrazione del mercato pari a circa il 5–10 per cento rispetto all’anno precedente, corrispondente a un incremento di circa 1,4 GWp.

Forte crescita dei sistemi di accumulo

Al contrario, prevediamo una crescita sostenuta nel settore dei sistemi di accumulo, in tutti i segmenti di dimensione. Ciò riguarda sia i sistemi di accumulo in container su scala utility con potenze superiori a 10 MW, sia gli accumuli commerciali e industriali tra 50 e 2’000 kWh, sia gli accumuli residenziali tra 5 e 30 kWh. Oltre alle nuove installazioni, esiste un grande potenziale nella retrofitting degli impianti fotovoltaici esistenti. Per gli installatori diventa sempre più importante informare attivamente la propria clientela esistente sulla convenienza economica attuale dell’integrazione di sistemi di accumulo. Gli accumuli di maggiore dimensione saranno inoltre sempre più impiegati a supporto della rete e rappresentano un elemento chiave per la decentralizzazione dell’approvvigionamento energetico in Svizzera.

Pressione competitiva e consolidamento del mercato

Anche nel 2026 il mercato rimarrà fortemente competitivo. Molti produttori cercheranno di collocare i propri prodotti in misura crescente anche in mercati più piccoli, al fine di assicurarsi quote di mercato. Ci attendiamo quindi un’elevata pressione sui prezzi e un ulteriore consolidamento del contesto di mercato.

La complessità come sfida

Per quanto riguarda gli adeguamenti della legge sull’elettricità entrati in vigore il 1° gennaio 2026, nei prossimi mesi si vedrà in che misura da essi potranno emergere business case economicamente sostenibili. Alcune applicazioni mostrano già oggi un elevato potenziale, mentre altre si svilupperanno più lentamente. Rimane inoltre incerto l’impatto della prevista abolizione del valore locativo a partire dal 2028. Nel breve periodo, questa decisione potrebbe fornire un ulteriore impulso positivo al settore solare.

È chiaro che gli impianti fotovoltaici e la loro integrazione nel sistema energetico sono diventati sensibilmente più complessi. Spiegare questi meccanismi in modo comprensibile alle clienti e ai clienti finali richiede una profonda competenza tecnica e diventa sempre più impegnativo. È un peccato per una tecnologia fondamentalmente semplice e centrale per una Svizzera indipendente. Mi auguro che da parte dei media e della politica vi sia una pressione decisamente maggiore verso un sistema energetico basato sui fatti e sostenibile per le future generazioni.

Mercato degli accumuli – dinamica e competenza nella selezione

Nel settore dei sistemi di accumulo, la dinamica è attualmente particolarmente elevata. Numerosi nuovi produttori stanno entrando nel mercato, rendendo più complessa la selezione di partner tecnologici adeguati e sostenibili nel lungo periodo. Solarmarkt ha anticipato tempestivamente questa evoluzione e ha integrato in modo mirato nel proprio portafoglio i partner tecnologici rilevanti.

I sistemi di accumulo basati su batterie al litio continueranno a dominare il mercato e a evolversi dal punto di vista tecnologico. Le tecnologie di accumulo alternative sono oggetto di intensa ricerca, ma nel breve termine non sono ancora pronte per una diffusione su larga scala.

Integrazione di sistema – le soluzioni all-in-one come nuovo standard

Osserviamo una chiara tendenza verso sistemi all-in-one, che combinano inverter, gestione della batteria e accumulo in un’unica soluzione. Molti produttori prevedono di lanciare sul mercato prodotti di questo tipo nel corso dell’anno. In Svizzera, la riduzione dell’impegno installativo rappresenta un vantaggio decisivo, poiché consente di ridurre i costi complessivi del sistema. Questa tendenza dovrebbe affermarsi anche negli impianti commerciali e industriali di grandi dimensioni.

Gestione dell’energia sempre più intelligente

Anche nel campo dei sistemi di gestione dell’energia, i requisiti stanno aumentando in modo significativo. In futuro, una semplice ottimizzazione dell’autoconsumo non sarà più sufficiente. I sistemi dovranno essere in grado, tra l’altro, di gestire tariffe dinamiche e applicazioni orientate al mercato e alla rete, come la partecipazione ai mercati dell’energia di regolazione o l’arbitraggio. Di conseguenza, ci attendiamo nuove funzionalità e l’ingresso di ulteriori fornitori provenienti da mercati europei liberalizzati.

Tecnologia dei moduli – il back-contact si afferma

Nel settore dei moduli, in particolare per gli impianti fotovoltaici di piccole e medie dimensioni, si delinea una chiara tendenza verso la tecnologia back-contact. La quota dei moduli TOPCon è in diminuzione e, per ragioni economiche, sarà in futuro impiegata principalmente in impianti di grandissima scala. Le celle back-contact convincono per l’elevata efficienza, il buon comportamento in caso di ombreggiamento e le ottime prestazioni in condizioni di bassa luminosità. Il progresso tecnologico nella tecnologia delle celle continuerà a svilupparsi.

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